


Il colore rappresenta un'arma a doppio taglio. Se scelto bene ha la prerogativa di valorizzarci al massimo, ma basta sbagliare sfumatura per commettere un autogol estetico. Voilà i nemici per la pelle dei fototipi più diffusi!
Le testimonial della tipologia Audrey Hepburn dovrebbero dimenticare per sempre il marrone medio, soprattutto dorato – responsabile di penalizzare sadicamente la carnagione olivastra – ed evitare pure il beige più caldo e biscottato. Via libera, invece, al fresco “greige” Armani.
Le amiche che hanno trovato in Grace Kelly la loro icona di riferimento giureranno solennemente su questo post di tenere il nero a debita distanza dal viso, per non rischiare di essere travolte dalla sua prepotenza cromatica. La loro carnagione delicata apprezza la garbata vicinanza di grigio o blu navy.
Quanto alle eredi di Katharine Hepburn, inseriranno nella loro lista nera tutte le tonalità caratterizzate da un sottotono blu (rosso carminio, fucsia, navy scuro…), i grigi più freddi, le sfumature pastello e il bianco neve. Il loro incarnato, infatti, trionfa accanto alle gradazioni delle foglie d'autunno.
Infine, le seguaci di Marilyn Monroe farebbero bene a snobbare le nuance troppo scure (nero in testa), quelle pallide o polverose (sabbia e derivati) e il bianco sparato, responsabili di spegnere la loro naturale radiosità, valorizzata dalle tinte più tiepide e primaverili. Piccoli, grandi dettagli. Perché lo stile è una questione di sfumature.
(Disegno di Bil Donovan, tratto da The Dress Doctor: Prescriptions for Style, From A to Z, di Edith Head, Collins Design).
Monica (Mercoledì, 28 Ottobre 2009 12:36)
contrasti
Ciao Cinzia, ieri ho trovato una foto della presentazione del progetto Intercosmo al quale partecipi. Tu in total black e Diego in total white! Mi avete ricordato il T'ai Chi T'u, simbolo dello yin e dello yang. La vita in tecnicolor mi affascina, ma bianco e nero mi intrigano moltissimo. Domani, o quando ti capita, puoi fare una domanda provocatoria a Diego? Lui disse in un'intervista che una donna può utilizzare qualsiasi colore (si parlava di ombretti) a patto di dosarlo e applicarlo in modo corretto. Ma questo non contrasta con i tuoi suggerimenti, basati sul fatto che ogni donnna ha le sue cromie e i suoi colori?
vera (Martedì, 27 Ottobre 2009 22:19)
semplice
complimenti....ieri ho potuto ammirare ed ascoltare una donna molto colta e semplice, che è riuscita ad estasiare tutti, me compresa,con i suoi consigli e battute..... grazie per la bella giornata e per le risate!!!
Giulietta (Martedì, 27 Ottobre 2009 16:59)
le foto?
Bello il libro ma io avrei voluto le foto delle persone nominate e le immagini dei quadri.Così invece la lettura si complica
cri-cri (Martedì, 27 Ottobre 2009 12:47)
i post it
Da sempre li uso come segnalibro. Soprattutto quelli piccolini, che si attaccano proprio al margine destro o sinistro. Sarà indice di tirchieria, ma da sempre sottolineare i libri, mi ha dato dispiacere...anche quelli di scuola...
Marilisa (Martedì, 27 Ottobre 2009 12:28)
Dopo il commento il senso di colpa!
Dopo aver mosso quella piccola critica sulle pagine lucide, ho avuto i sensi di colpa..ma leggo qui che non sono l'unica ad aver riscontrato il disagio; in effeti sto applicando dei post-it perchè non posso sottolineare. Per il resto è fantastico il libro.
bBona lettura a tutte. e Forza Cinzia!

