


Il colore rappresenta un'arma a doppio taglio. Se scelto bene ha la prerogativa di valorizzarci al massimo, ma basta sbagliare sfumatura per commettere un autogol estetico. Voilà i nemici per la pelle dei fototipi più diffusi!
Le testimonial della tipologia Audrey Hepburn dovrebbero dimenticare per sempre il marrone medio, soprattutto dorato – responsabile di penalizzare sadicamente la carnagione olivastra – ed evitare pure il beige più caldo e biscottato. Via libera, invece, al fresco “greige” Armani.
Le amiche che hanno trovato in Grace Kelly la loro icona di riferimento giureranno solennemente su questo post di tenere il nero a debita distanza dal viso, per non rischiare di essere travolte dalla sua prepotenza cromatica. La loro carnagione delicata apprezza la garbata vicinanza di grigio o blu navy.
Quanto alle eredi di Katharine Hepburn, inseriranno nella loro lista nera tutte le tonalità caratterizzate da un sottotono blu (rosso carminio, fucsia, navy scuro…), i grigi più freddi, le sfumature pastello e il bianco neve. Il loro incarnato, infatti, trionfa accanto alle gradazioni delle foglie d'autunno.
Infine, le seguaci di Marilyn Monroe farebbero bene a snobbare le nuance troppo scure (nero in testa), quelle pallide o polverose (sabbia e derivati) e il bianco sparato, responsabili di spegnere la loro naturale radiosità, valorizzata dalle tinte più tiepide e primaverili. Piccoli, grandi dettagli. Perché lo stile è una questione di sfumature.
(Disegno di Bil Donovan, tratto da The Dress Doctor: Prescriptions for Style, From A to Z, di Edith Head, Collins Design).
(Martedì, 22 Novembre 2011 23:17)
(Venerdì, 04 Novembre 2011 22:51)
(Martedì, 18 Ottobre 2011 12:17)
(Sabato, 17 Settembre 2011 18:55)
(Martedì, 26 Luglio 2011 20:15)

